Visto che le donne hanno questa simpatica usanza di dire no almeno 2-3 volte prima di dire sì, è importantissimo imparare a distingue i due tipi di no.

I no e i non adesso.

Purtroppo le donne pensano che queste cose gli uomini le sappiano e le capiscano in automatico.

In un mondo ideale questo sarebbe vero, ma nel mondo reale non è sempre così.

Il ragionamento femminile è questo: se l’uomo è davvero interessato a me, non saranno 2 o 3 rifiuti a fermarlo.

Inoltre se non chiamo la polizia, non urlo e non minaccio di denunciarlo, capirà che il mio “no” non è un no vero e proprio, ma un “non adesso”.

Abbiamo parlato innumerevoli volte del perché le donne non possono dire subito sì, anche se muoiono dalla voglia di farlo.

E’ un meccanismo che spesso non è nemmeno conscio.

Sono state educate e cresciute così.

Non si può dire immediatamente sì ad un uomo, non si possono seguire i propri sani e normali istinti naturali come fanno gli uomini, “noi donne non abbiamo il diritto di esprimere la nostra sessualità liberamente e andare tranquillamente con chi vogliamo come persone adulte, altrimenti passeremmo per zoccole”.

Purtroppo ciò è così ingranato nella nostra cultura che può essere scambiato per una tendenza naturale.

In ogni caso, che piaccia o no, questa cosa va tenuta in conto.

Soprattutto non ha senso biasimare le donne per il fatto di dover adempiere al contratto sociale “non scritto” di dover per forza inizialmente dissimulare il proprio interesse.

Specie perché il ragionamento “dici di sì subito = sei zoccola” è un’equazione perpetrata sia dagli uomini sia dalle donne ed è insegnata da mamma e papà alle bambine fin dalla più tenera età.

Quindi come capire se la donna con cui ci stai provando ti sta dicendo davvero “smettila”, o se quel “no” in realtà significa “non adesso, non ancora”?

E’ molto semplice ed in realtà basta usare un attimo di buon senso.

Se la tipa parla con te, non ti evita come fossi un venditore di rose, se interagite insomma con normalità, tu ci provi e lei dice “no”, è estremamente probabile sia un “non adesso”.

E’ troppo presto, si sentirebbe troppo facile. Magari ci sono anche gli amici, o c’è la cugina che potrebbe riferire al fratello che vi siete baciati e sai che scandalo allora?

Se insomma interagite in maniera normale e quel no è costellato magari da un sorriso, o comunque la ragazza dopo il no rimane lì dov’è, quello è un “non adesso”.

Pensaci: se una tipa che non ti piace tentasse di baciarti, tu che faresti? Rimarresti lì dove sei o ti allontaneresti?

Se tu tenti di baciare una tipa e lei ti dice no, ma rimane lì dov’è, c’è un’altissima probabilità che significhi: “riprovaci che ti dico sì”.

Evidentemente non vuole lì in quel momento o non vuole lì in quel modo, ma non ti ha detto di andare a quel paese.

Le donne inoltre possono usare i “non adesso” per qualsiasi motivo:

  • Ci sono gli amici.
  • Ci sono altri che guardano.
  • Sanno che le cose si farebbero sessuali ma hanno le mestruazioni.
  • Sanno che le cose si farebbero sessuali ma non si sono depilate/hanno le mutande della nonna.
  • Sanno che le cose si farebbero sessuali ma non c’è modo di fare sesso in quel luogo.

Riguardo quest’ultimo punto: le donne spesso possono rifiutare una mano su una coscia o sul fondoschiena non perché non è ben accetta, ma perché sanno che se quella mano persiste si arraperebbero troppo.

Avete presente quando siete lì lì per venire ma qualcuno vi interrompe e dovete rimandare?

Avete presente il senso di frustrazione e rabbia che si prova?

Anche le donne subiscono lo stesso fenomeno.

Noi le chiamiamo palle blu. Le loro le possiamo chiamare “ovaie blu” o quello che volete.

Se c’è troppo contatto fisico, ma si sa non si può fare sesso da nessuna parte, spesso le donne evitano il contatto fisico.

Cosa mi tocchi se poi non possiamo fare niente?

Così sarò costretta a “fare da sola” a casa e nel frattempo rimarrò insoddisfatta e repressa.

Invitami come si deve ad uscire da qualche parte così possiamo fare quello che vogliamo.

A volte mi è capitato di sentirmelo dire esplicitamente da ragazze conosciute pochi minuti prima: “smettila, non si può qui”.

Probabilmente se sei uomo, e come tale non capisci che le donne hanno molta più voglia di fare sesso di te ma non possono darlo a vedere, non capisci questo ragionamento.

Quando si eccitano le donne lo sentono con tutto il corpo, dalla testa ai piedi, diventa difficile concentrarsi e ragionare.

Noi se ci eccitiamo lo sentiamo solo lì sotto.

Freud si riferiva all’eccitazione e all’orgasmo femminili con l’espressione “Sentimento Oceanico“, perché a causa proprio di come sono fatte fisicamente (i nervi sessuali della pelvi si irradiano per tutto il corpo al contrario di quelli maschili che sono concentrati “in loco”), quella sensazione viene inviata in tutto il corpo.

Se la ragazza non ti dice allontanandosi con rabbia: “devi smetterla, non mi toccare”, ma al contrario ti dice “smettila” ridendo e rimanendo lì dov’è, è estremamente probabile che non voglia farsi toccare perché sà che la cosa la porterebbe ad eccitarsi.

Ed evidentemente quello non è un momento/luogo buono per eccitarsi: non ci sono posti dove appartarsi, ci sono gli amici che guardano, lei ha le mestruazioni ecc…

So che queste cose ti giungono completamente nuove se sei un uomo e so che nessuno te le aveva mai dette in vita tua.

Ma ci sono delle conseguenze tangibili del vivere nel “Paese del Vaticano”.

La nostra ignoranza sessuale specialmente in ambito femminile non è abissale, ma galattica.

Le donne nell’immaginario maschile sono ancora le donne angelicate del dolce stil novo, essere volanti ed eterei che non spartiscono niente con gli esseri umani.

Esci da questo modo di guardare le donne.

Le donne sono come noi, le donne sono esseri umani.

Le donne hanno quanto e più bisogno di fare sesso di noi, ma viene detto loro di reprimersi pena biasimo sociale.

Riesci ad immaginare la tragedia di vivere così?

No, non riesci, noi siamo uomini che cazzo ce ne frega: “Ho degli impulsi sessuali? Beh e quindi?”. Loro sono donne e invece devono vivere in questo incubo ogni giorno.

Non oso e non voglio davvero immaginare come possa essere.

Il ragionamento fatto fin qui è da applicare a tutti i casi in cui prendi iniziativa.

Chiedere di uscire (aspettati 2-3 no falsi, prima di un sì), provare a baciare (aspettati 2-3 no falsi, prima di un sì), invitare a salire a casa (aspettati 2-3 no falsi, prima di un sì) ecc…

Questa è una mia “conversazione tipo” con chi non è al corrente di queste cose:

beh com’è andata poi con quella?

ci ho provato e mi ha dato palo

Ah sì? E quante volte ci hai provato?

Una.

Sei coglione?Devi persistere. Idiota.

E’ tu quante volte ti sei fermato al primo tentativo?

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Scritto da Marco Bux
Sono un coach un po' particolare.