Avrai cominciato a capire che il virus che colpisce qualsiasi altro materiale di seduzione rispetto a quello offerto su questo sito è uno solo: la devastante malattia di pensare di dover “attrarre” la donna per andarci a letto.

Tutti partono dall’assunto di “non piacere” all’inizio e di dover quindi “creare attrazione” e “sedurre” la donna.

Nella loro testa quando incontri una donna sei a zero, o sotto zero, e devi subito cominciare a mostrare le tue qualità così da farti notare e scalare la classifica.

Non concepiscono che ci sia possibilità di fare sangue fin dal primo sguardo alla donna in questione.

Pensare di non poter far sangue fin da subito alle donne è una delle cose che più distrugge ogni e qualsiasi possibilità tu abbia di farci del sano sesso.

E’ dovuto ad una convinzione che ci portiamo fin da bambini quando ci insegnano che una donna va “conquistata”, “colpita”, “sorpresa”, ma che non viene mai confermata da dati di fatto.

Gli uomini sono tutti convinti di dover fare qualcosa e di dover seguire uno schema per “intortare” le donne.

Non si rendono conto che è proprio così che non combinano niente.

Non hanno idea che le donne fantasticano sugli uomini quanto e più di loro.

Se stai pensando: “non è possibile, su di me non fantasticano“, ascoltami:

LO FANNO.

Lo fanno su tutti!

Sono solo estremamente allenate a non lasciarlo trasparire.

Noi uomini invece siamo allenati a fare il contrario, anche perché ci piace dire cose come: “ah… cosa ti farei” quando in realtà non avremmo il coraggio di fare una cippa.

Credimi è una questione culturale: impariamo una cosa fin da bambini e poi ce la portiamo appresso per tutta la vita.

Quante volte ti è capitato di accorgerti che una cosa di cui eri convinto è in realtà completamente falsa?

Se ti capitato vuol dire che hai una mente aperta e intelligente.

Innumerevoli volte capita che le donne si chiedano: “Ma questo mi vuole scopare o no?

Credi che le donne non ragionino/si esprimano in questi termini?

Ti sbagli.

Le donne non sono gli esseri asessuati e angelicati che ti aspetti.

Le donne sono molto più grevi di noi.

Immagina se incontrassi una donna che non ha la benché minima idea che a te piace il sesso.

E invece di farti capire chiaramente che è interessata, cominciasse maldestramente a ricercare la tua attenzione.

A parlare con te in maniera strana, viscida, come se volesse dirti qualcosa, ma avesse paura di una tua reazione.

E ti guardasse così.

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Questo è esattamente l’effetto che facciamo noi uomini quando pensando di dover prima dimostrare qualcosa, nascondiamo il nostro desiderio.

Per una donna è estremamente più arrapante, oltre che lusinghiero, accorgersi di un chiaro e cristallino interesse maschile.

Scopi se vuoi scopare, non se vuoi piacere.

Invece la malattia dell’uomo che vuole piacere è diffusa quanto i post sui gatti su Facebook.

Analizziamo allora 6 fondamentali differenze tra l’uomo che vuole piacere (quello che non è stato in una donna dall’ultima volta che è entrato nella statua della libertà) e quello che vuole scopare (quello a cui tutte le porte sono aperte).

L’uomo che vuole piacere nasconde il suo desiderio

L’uomo che vuole scopare lo palesa con tranquillità senza scusarsene

Come abbiamo testè detto l’uomo che vuole piacere, vuole piacere perché pensa che piacere sia ciò che fa abbassare le mutandine alle donne.

Quando piaccio a una donna, la donna mi si vuole fare“.

Niente di più sbagliato, quando piaci ad una donna, le piaci e basta.

Quando fai ARRAPARE una donna, ti si vuole fare.

Piacere e far arrapare sono due cose completamente diverse.

A te, come a una donna, può non piacere una persona (carattere, valori, stile, ciò che rappresenta ecc…) ma puoi trovarla incredibilmente sexy.

I feromoni e gli ormoni non se ne fregano niente se ti “piace”o meno quella persona.

E spesso, che strano (!), le persone che ti fanno arrapare di più appartengono alla schiera della gente che non si è prodigata manco un attimo a tentare di piacere.

Jimmy il pisellino e Trilli la patatina si attivano per tutt’altri motivi, rispetto al “gradire” il carattere di una persona e al fatto che ti “piaccia” o no.

Hai presente le bruttine che te lo fanno venire duro come un martello? Come te lo spieghi?

Ti piace la bruttina? Com’è possibile? E’ bruttina, non è interessante, magari è anche piuttosto stupida e non ha alcun progetto particolare per la sua vita.

Ma ti fa arrapare come se non ci fosse un domani.

Feromoni e ormoni amico mio.

Non li puoi controllare e non dipendono dal fatto che una persona ti piaccia o meno.

L’uomo che vuole piacere cambia la sua personalità per piacere

L’uomo che vuole scopare sa che la sua personalità non influisce minimamente sull’arrapamento della donna (che è l’unica cosa che conta)

Siccome l’uomo che vuole piacere è convinto che piacere sia tutto ciò che conta per finire a letto con una donna, cambia la sua personalità mostrando o celando alcune cose che crede possano più o meno “piacere” alla donna.

Risultato: diventa maldestro, goffo, non è incisivo quando parla, dice cose giusto per aprire la bocca e lascia la scìa dietro di sè tipo lumaca per quanto è viscido.

L’uomo che vuole scopare invece sa che la donna della personalità, dei valori, del credo politico dell’uomo se ne infischia altamente. O meglio, i suoi ormoni se ne infischiano altamente: la sua patatina risponde ad altro, la sua patatina risponde all’arrapamento, per quanto lei a parole possa dire il contrario.

E l’arrapamento lo si ottiene in un certo modo dettato dalla natura e non dalle cazzate che si inventa l’essere umano.

L’uomo che vuole piacere perde di vista l’arrapamento della donna e si concentra sull’ottenere la sua approvazione

L’uomo che vuole scopare perde di vista l’approvazione e si concentra sull’arrapamento della donna

Ottenere l’approvazione è una malattia sorella del cercare di piacere.

I tuoi genitori ti hanno cresciuto in modo tale che ricercassi e fossi gratificato dalla loro approvazione (e quella dell’autorità in genere).

In un contesto in cui tu sei alto 20 cm, non parli bene, non paghi le tasse, sei tutto puccioso e non sei in grado di difenderti, questo è utile alla tua sopravvivenza.

Una volta che sei diventato adulto però è più un intralcio che altro.

Se seguivi seducere, avrai imparato quanto proprio il cercare l’approvazione altrui sia ciò che ti rovina la vita.

E quanto, al contrario, se vai per la tua strada senza vergognartene, inevitabilmente tu tenda a creare una schiera di persone che ti seguono (e un’altra che non ti sopporta).

L’uomo che vuole scopare è capace di connettere a livello fisico-primitivo con la donna

L’uomo che vuole piacere pensa ci siano delle cose da dire per far colpo sulla donna e averla in premio

L’uomo che vuole scopare, che desidera davvero le donne, si sofferma sulle sensazioni che gli danno e si fà guidare da esse.

Uomini ascoltatemi: non serve dire o fare molto per fare sesso con una donna!

Lasciate stare tutte le cazzate: la macchina, i soldi, la bella faccia, la simpatia, il guizzo intellettuale, pensate siano vostri amici ma vi sabotano ogni singola volta.

C’è un livello molto più primitivo e potente di cui non vi hanno parlato.

Ogni qualvolta celi il tuo desiderio e tenti di mostrare tue supposte “qualità” (il fatto che tu sia simpatico, il fatto che tu sia alpha, il fatto che tu ti vesta bene ecc…), la cosa ha un devastante effetto boomerang.

Gli uomini che scopano invece sono capaci di connettersi al livello più primitivo possibile con la donna che hanno davanti.

E riescono a rimanere calmi e rilassati proprio perché sanno che questa è l’unica cosa da fare.

Perché alcuni hanno questa capacità e altri no?

Educazione ragazzi.

Cultura.

L’educazione che ricevi da piccolo influenza quasi tutto il tuo mondo adulto.

L’uomo che vuole scopare sa che la donna è interessata a godere, e sa che lui può farla godere

L’uomo che vuole piacere vede il sesso come una cosa che gli viene concessa in premio, non pensa che alla donna possa interessare il godimento fine a sè stesso

L’uomo che vuole piacere soffre del complesso Madonna-Puttana, pensa e valuta le donne in base a quanto gli sembrino “brave ragazze”, cioè a quanto siano o meno “Madonne”.

Per lui Daniela la ragazza spagnola ubriaca incontrata a una festa, vestita in maniera sexy, con cui ha pomiciato, è una “zoccola”, basta non c’è altro da dire.

Non riesce a concepire che come lui spera di divertirsi ad una festa, anche normalissime ragazze possano farlo.

La ragazza di provincia con gli occhiali, incontrata all’università, che non dice mai niente è invece molto probabilmente vergine.

Non capisce che Daniela e la ragazza dell’università: sono la stessa persona.

Abbiamo tutti personaggi diversi, ognuno di noi la mattina in pigiama è una persona diversa dalla sera prima.

Ogni individuo non è bianco o nero, ma è fatto di sfumature di grigio (sicuramente ben più di 50).

No, Giulia è una brava ragazza, non farebbe quel genere di cose, se dico una cosa del genere si scandalizza.

No, Anna bisogna “lavorarsela”, è di paese.

No, Francesca è una modella, se non hai la grana non ti si fila nemmeno.

Puttanate: sono tutte donne alla stessa maniera e hanno bisogno di sesso e intimità alla stessa maniera.

L’uomo che vuole scopare sa che le donne pensano continuamente al sesso e si arrapano facilissimamente

L’uomo che vuole piacere pensa che le donne bisogna “lavorarsele”

L’uomo che scopa sa che le donne pensano al sesso quanto e più di lui ma non lo possono dire perché altrimenti passerebbero per zoccole.

L’uomo che non lo sa tenta invece di lavorarsele sperando che le tipe si accorgano delle sue qualità e gliela diano di conseguenza.

L’uomo che segue NSUS, quello intelligente, tiene presente che le donne vogliono scopare come se non ci fosse un domani, ma anche che vogliono evitare di farlo capire, perciò persiste senza insistere.

Cosa fare:

Quello che devi fare è conoscere ragazze, parlarci tranquillamente, persistere senza insistere, farle arrapare a livelli primitivi  e vedrai che farai più sesso di un mandrillo in calore.

Domande?

Scritto da Marco Bux
Chiedi agli altri coach di seduzione quanto scopano, poi torna qui da me.