Come si fa a essere sexy senza risultare inquietanti?

Hai presente la ragazza bruttina che però ti provoca un forte formicolio lì intorno al baricentro del corpo?

Come diavolo fa?

Ha un piccolo segreto: le altre persone ridacchiano, si giustificano, si guardano intorno, sudano, mentre la sexy-bruttina rimane calma, suadente, tranquilla mentre ti fa capire che la attrai.

Per qualche motivo è consapevole del suo ascendente sessuale sugli uomini.

Forse per un seno cresciuto prima del previsto o per una certa mentalità ricevuta dai genitori. Fatto sta che intuisce che gli uomini non la raccontano giusta.

Probabilmente durante l’adolescenza, ha capito che la sensualità non c’entra una beneamata ceppa con l’assomigliare a Belen.

Ha capito di essere sexy, ma accetta anche di non impersonare i canoni di bellezza ordinari (qualunque essi siano), quindi accetta tranquillamente l’eventualità in cui un uomo, in preda al suo bisogno di approvazione sociale, la scarti per buttarsi nel tentativo di sedurre una donna che lui considera più avvenente.

Ma ragazze bruttine sono spesso le più sexy proprio perché hanno capito che c’è una dicotomia fra ciò che la gente dice di volere e ciò che vuole veramente. Gli uomini, così come fanno le donne,dicono agli amici,: “no, io con quella/o mai” e poi nel privato del proprio, letto, bagno, doccia… ci ripensano.

La bruttina-sexy è a suo agio con questa dicotomia e con tutto ciò che riguarda la tensione sessuale: sguardi, silenzi, contatto fisico

Il suo atteggiamento è: “Sì. Sono attratta da te, puoi rilassarti.

Ed effettivamente il fatto che lei ti comunichi così apertamente, rilassatamente e senza indecisioni, le sue intenzioni, ti tranquillizza.

Finalmente qualcosa di comprensibile. Finalmente riesci a connettere con qualcuno.

Oltretutto lei non ti impone niente.

Quando capita ti tocca con decisione, in maniera inequivocabile, ma senza metterti in imbarazzo. In maniera discreta.

E tu intanto cominci a fare pensierini su di lei.

Tu, tu che sei convinto che le donne bisogna farle ridere.

Ascoltami: non puoi fare il comico all’infinito.

Ad un certo punto la conversazione finirà, tu non saprai più che dire, non troverai la prossima battuta e tutto terminerà lì.

Finirà per un motivo ben preciso: non c’era nulla di autentico. Era un momento “sociale”. Stavi pensando alla battuta migliore e stavate scherzando. Era tutto uno gioco. Niente di vero.

Eri indeciso su cosa fare e l’hai buttata sul ridere come al solito.

La butti sul ridere perché credi che sia la strada più sicura: “certo non la posso inquietare se la faccio ridere” [E invece sì]

Sei combattuto. Non sai cosa fare. E diventi inquietante.

Allora che fai? Ti dici: “prossima volta faccio quello sicuro di se stesso“.

Parti super-aggressivo, super-lanciato, super-chiassoso, ma le donne si allontanano lo stesso.

Quella voce assordante, quel sorriso perenne e quei movimenti frenetici provocano fastidio in te e negli altri. Senti che c’è qualcosa di stonato. Non sai cos’è, ma sai che c’è. Ti allontani da te stesso e di conseguenza gli altri si allontanano da te.

Qual è il problema? Lo stesso di prima: non c’è niente di reale in ciò che fai.

Non sai cosa fare perché punti sulla performance.

Lascia stare la performance!

Vuoi toccarla? Toccala senza chiederti come toccarla. Toccala senza la benché minima indecisione.

Toccala come se stessi toccando la tua ragazza.

O comunque una con cui scopi da tempo.

Questo renderà tutto facile.

Prima trasmettevi indecisione. Ora trasmetti sensualità.

Perché? Perché le comunichi qualcosa di REALE.

Non le presenti la solita maschera: le comunichi la tua VERA intenzione sessuale.

Ci sta? Si arrapa, tu ti arrapi, ad entrambi si sgombra la mente, vi saltate addosso e finite a fare ciò che tutto l’universo vuole facciate.

Non ci sta, si sposta. Finito. Nessuno è morto, nessuno è ferito.

Tutti siamo riusciti a comunicare REALMENTE e siamo molto più felici di prima.

Hai inoltre guadagnato un milione di “punti-rispetto” e ora lei ti vede come un vero uomo.

Uno che sa quello che vuole e va a prenderselo.

Non sei più un personaggio di Black Mirror, ma un essere umano.

Quando parlo di toccare non mi riferisco a palpate di culo, ditalini, mani morte ecc…

Mi riferisco al non esitare quando ad esempio la vuoi cingere dal fianco, quando le vuoi accarezzare la schiena, o quando le vuoi mettere una mano su una coscia perché senti di farlo.

Non c’è nessuna ragione di esitare.

Non puoi perdere: ci sta, andate a letto insieme; non ci sta, declina, ma ora ti vede come un uomo e ti rispetta profondamente per averci provato.

Se deciderà di declinare oltretutto dovrà fare una gran fatica.

Perché quando un uomo e una donna sono fisicamente vicini, la natura dà per scontato che il motivo di tale vicinanza sia sessuale.

Ricordati: la natura non fa ragionamenti, la natura non discerne caso per caso, la natura esegue programmi.

Le donne pensano al sesso esattamente come lo fai tu. Perennemente. In tutti i momenti. Se ci stai pensando tu, ci stanno pensando anche loro.

Il programma “possibile partner sessuale” è perennemente attivo, ma va in overclock quando si sta vicini. Tutto ciò viene eseguito nel cervello limbico di ogni essere umano. E non c’è modo di evitarlo. La nostra specie si è evoluta così.

Il programma “devo fare sesso” si attiva quando alla vicinanza si aggiunge un tocco deciso, suadente, inclusivo, affettuoso.

Il cervello riconosce quel tipo di tocco e inonda il corpo degli ormoni corrispondenti. Quelli dell’eccitazione sessuale.

Come non far attivare il programma? Rimanendo a distanza e perennemente indecisi.

Non facendo nulla di reale. Continuando con le battute. Evitando gli sguardi. E soprattutto il contatto fisico inclusivo e affettuoso.

Quando metti quella mano sulla coscia, o sul fianco, non metterla in maniera leggera, magari per mezzosecondo. Lasciala lì. Come se lo volessi fare. Perché lo volevi fare. Lo vuoi fare.

Il ragionamento femminile in quel caso diventa: “ma che due enormi coglioni quadrati deve avere sto tizio per mettermi una su una coscia così. Certo, la mia amica femminista mi ha detto che a questo punto dovrei lamentarmi e piagnucolare, invocando il patriarcato, ma io mi sto bagnando. E si vede che lo faccio arrapare anch’io. Si vede che non c’ha capito più niente e l’ha fatto perché c’aveva troppa voglia. Oddio, a questo punto mi sa che non ci sto capendo più niente neanch’io”.

Esercizio: la prossima volta tocca con decisione, come se toccassi la tua ragazza, o una con cui scopi da tempo, sai che ci sta e la tocchi come tocchi una che sai che ci sta. Non da maniaco con la lingua fuori tipo Fantozzi. Ma da uomo. Da uno che si va a prendere ciò che vuole perché appunto… lo vuole. Vedrai che ti arraperai tu e si arraperà lei. It’s the Ossitocina baby.

Si è spostata? Tranquillo. Rimani calmo. Probabilmente non è il momento. Ci riproverai un’altra volta.

Intanto però tu hai fatto ciò che volevi, hai la mente libera e il testosterone a mille; lei: ha davanti un uomo.

 

 

 

Scritto da Marco Bux
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