Tra le varie leggende che girano sul mondo dei rapporti uomo donna una delle più dure a morire è quella del presunto vantaggio di cui godrebbero gli stronzi.

Di derivazione anglosassone, come tutte le leggende sulle donne, vedrebbe il cosiddetto Bad Boy, il ragazzaccio, avere più chance degli altri con il gentil sesso.

Ciò che non si capisce però è che i Bad boy sembrano avercela un po’ più facile non per il fatto di essere rudi e/o maleducati, ma per il semplice fatto che non trattano le donne come alieni, bensì come normalissime persone.

Perciò non filtrano quello che dicono nell’ottica di fare colpo sulla donna con cui parlano e non cambiano il loro comportamento cercando di  “piacere”.

Ecco che inevitabilmente riescono a…

Essere più attraenti? No.

Avere più chance? No.

Apparire più sexy? No.

Riescono a… udite udite… connettere di più.

La sensazione di connessione, di intimità, è dovuta al fatto che ciò che esce dalla bocca dello “stronzo” non sembra filtrato, bensì autentico.

La sensazione insomma è quella di avere davanti un essere umano invece di un automa che cambia comportamento in base a quello che crede voglia sentire la ragazza.

Questo atteggiamento “senza filtri” dà la possibilità anche alla donna di disinibirsi.

Se non sei disinibito tu per primo non lo sarà neanche lei.

Le donne hanno un disperato bisogno di liberarsi dal ruolo di esseri “angelicati” che le perseguita da secoli.

E quando hanno davanti una persona autentica (o presunta tale) finalmente anche loro possono rilassarsi ed essere autentiche.

Quando parli con il tuo migliore amico ti censuri? No. Ecco perché ti ci trovi bene e riesci a connetterci.

Non c’è alcun motivo per essere stronzi nel senso di essere cattivi.

Spesso quello che la società chiama stronzo è semplicemente l’uomo che non filtra i propri pensieri e desideri.

Quando nascondi i tuoi desideri, specialmente sessuali, sei terribilmente inquietante.

Sei esattamente come il maniaco al parco con l’impermeabile.

Qui invece non stiamo parlando di persone violente o disturbate, stiamo parlando di esprimersi con naturalezza.

L’assenza di filtri crea quasi automaticamente intimità, perché senti di avere davanti a te un essere umano, non una maschera.

L’intimità non si crea se reciti una parte. O meglio può crearsi, ma sarà più difficoltoso.

Il libro che ha rovinato le vite di milioni di uomini “The Game” di Neil Strauss a sua volta basato sulla teoria di Mystery (il “Pick-up Artist” americano per eccellenza), è stata una catastrofe per la psiche maschile perché fallisce completamente nel comprendere il concetto di intimità.

La tecnica americana per eccellenza per emulare il comportamento dello “stronzo” è il “Neg”, che tanto successo ha avuto.

Donne se non sapete cos’è un Neg sappiate che l’80% della popolazione maschile sa cos’è ed ha provato ad usarlo.

Il libro di Strauss ha concretamente formato almeno una generazione di uomini, quelli nati dall’1985 in poi, e ha ancora una tremenda influenza su quello che dovrebbe essere il comportamento seduttivo maschile.

Neg, nel libro in questione, è stato tradotto (probabilmente con la peggiore traduzione di sempre): “commento acido programmato”, insomma si tratta di sfotticchiare la donna che hai davanti.

Il neg però ha numerosi problemi che lo rendono uno strumento spesso controproducente.

Il primo problema, che non riguarda il Neg di per sé, ma la teoria di Mystery in generale, è che tutto rientra sempre in un contesto in cui la donna non è già attratta da te perché sei uomo, bensì tu dovresti “creare attrazione”.

Ciò inevitabilmente, dopo un po’ che usi neg e compagnia bella, tende a farti entrare in un profondo stato d’angoscia basato sul fatto che pensi che per andare a letto con una donna tu debba necessariamente “creare attrazione”.

Solo che prima sparavi a caso, ora usi i neg e speri di sedurla così.

Il secondo problema,  anche in questo caso relativo alla teoria generale americana, è che la donna è sempre vista come un “target”, un obiettivo da raggiungere. Il “valore” della donna è sempre più alto del tuo, perciò tu la devi far “scendere” da lì dove si trova. Devi “conquistarla” a colpi di neg sperando che lei ti noti e voli basso fino a te.

Insomma sempre la solita vecchia storia.

A nessuno nel Mystery Method viene mai in mente che la donna, anche strafiga, possa essere già dall’inizio al tuo stesso livello.

Ciò deriva dalla teoria secondo cui la donna non è poi così interessata al sesso di per sé, quindi bisognerebbe convincerla con tecniche e intortamenti vari a concedersi. Teoria questa che nonsonounseduttore rifiuta completamente.

Soprattutto: nel MM a nessuno viene mai in mente che spesso non ci sia proprio bisogno dire o fare niente, in quanto le donne possono essere interessate fin dall’inizio, senza che ci sia bisogno di nessuna tecnica.

Il terzo problema, questo sì relativo al Neg di per sé, è che chi li usa non capisce il reale motivo per cui sembrano funzionare.

Il motivo è il seguente: il neg spesso sembra funzionare non perché “crea attrazione”, ma proprio perché lo sfotticchiamento è una delle cose che avviene tra persone con cui si ha un minimo di intimità.

A volte scambi “neg” anche con i tuoi amici. Che significa? Significa semplicemente che c’è intimità.

Viceversa tendi a sfotticchiare di meno le persone con cui non hai confidenza.

Qualche sfotticchiamento qua e là è semplicemente il segnale che sei a tuo agio con la persona con cui stai parlando.

Il quarto ed ultimo problema, probabilmente il più importante, è che quando ti accorgi che i neg funzionano, tendi a diventarne schiavo.

Non senti mai la reale possibilità di smettere di utilizzarli.

La ragazza ride e, siccome tu credi che ridere serva a sedurre, continui all’infinito.

Così entri in un circolo vizioso e non ci provi mai.

A tutti, usando il MM, è capitato di sprecare occasioni in cui la donna si scapicollava a comunicare in tutti i modi che era già attratta, mentre tu “PUA” sprovveduto, continuavi a usare materiale per “creare attrazione”. Alla fine o non agivi proprio o mandavi tutto in fumo continuando a ciarlare all’infinito.

Prima ho parlato di “qualche sfotticchiamento” qua e là, ma se stai continuamente a sfottere un’altra persona il risultato finale non può che essere uno di questi tre:

  1. Ad un certo punto si capisce che butti tutto sullo sfottimento perché sei insicuro e non sai cosa dire.

Un eccessivo sfottimento distrugge l’intimità: proprio perché essendo eccessivo si capisce che è un comportamento inautentico, messo in atto per fare colpo. In altre parole è una maschera.

2. La persona che hai davanti si indispettisce e a furia di essere sfottuta crede che tu abbia davvero una pessima opinione di lei.

Volevi utilizzare i neg per “fare colpo” e “creare attrazione”, ma ora hai davanti una persona che crede realmente tu non la sopporti.

Quando hai sfottuto una persona su tutti gli aspetti che la contraddistinguono, che coerenza potrai avere poi nel momento in cui andrai a provarci?

Spesso le donne dopo una valanga di “neg”, alle successive avances rispondono: “ma io credevo di non piacerti“. Situazione paradossale.

3. Terzo caso, forse il peggiore: hai sfottuto a destra e manca senza mai fermarti e non ci hai mai provato anche quando avresti potuto.

Ti sei crogiuolato tra le tue battutine e tra gli sfottimenti mentre pensavi “ancora un’altra, non smettiamo di farla ridere“.

La tua mano non si è mai mossa su di lei.

Non c’è mai stato un contatto chiaramente sessuale con cui avresti fatto capire le tue intenzioni e ora sei il suo Emiglio: il robot che fa tutto quel che (lei) vuole, un’esclusiva giochi preziosi.

Risultato: sei diventato una persona con cui lei scherza e ride, ma con cui reprime la sua energia sessuale.

Sei quindi cosa? Un amico.

E un amico della peggior specie: un amico asessuato. Un amico con cui frenare ogni istinto sessuale.

Ti ci ha messo lei?

No, stolto. Ti ci sei messo tu con le tue stesse mani.

Ma questo è un difetto di qualsiasi teoria o tecnica che punti a “far colpo” o “conquistare” o “impressionare” le donne. In altre parole è un difetto di qualsiasi teoria classica della seduzione.

Appena entri nell’ottica che tu debba dire o fare cose, o peggio ancora fare ridere per “attrarre” la donna, qualora la cosa funzionasse, non sapresti mai quando smettere.

Ogni volta che vorrai provarci non sarai mai convinto sia il momento giusto: “magari ancora un’altra battuttina, tanto per essere sicuri“.

Invece di usare tecniche o pensare a cosa dire, rallenta, parla di meno, rilassati, AVVICINATI e cerca di stabilire un contatto fisico.

Non c’è alcun motivo per essere stronzi, c’è al contrario motivo per fare eccitare sessualmente la donna che hai davanti. Come lo fai? Convogliando tutto sul lato più fisico/sensuale dell’interazione.

C’è un motivo per cui gli induisti pensano che il contatto fisico apra la mente.

Il motivo è che l’ossitocina, la cui secrezione è provocata dal contatto fisico, elimina il rumore sinaptico nell’ippocampo (la cosiddetta “foschia mentale”). Ciò permette di interagire meglio a livello sociale.

In altre parole quando gli esseri umani si abbracciano, si toccano ecc… smettono di pensare troppo (aka overthinking) e cominciano a vivere.

L’Ossitocina inoltre attiva i neuroni GABAergici che inibiscono i neuroni della paura. L’ossitocina in poche parole è meglio dello Xanax.

Noterai così che mentre il tuo amico lì sotto si ridesterà dal torpore secolare, tu riuscirai a pensare DI MENO ma in maniera molto più chiara. Stessa cosa succederà alla donna che hai davanti.

Ti sei mai sentito quasi inebriato dal contatto con un donna? E’ esattamente ciò di cui sto parlando. Ed è praticamente l’unico modo di smettere di farsi seghe mentali su cosa dire, cosa fare, come comportarsi e ritornare ad interagire con naturalezza fra uomo e donna.

 

Scritto da Marco Bux
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